Cavallino-Treporti, 24 luglio 2021 – Il 6 marzo 2020 si era tenuta a Cavallino-Treporti l’ultima riunione in presenza di tutti i primi cittadini della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto. E proprio da Cavallino-Treporti, dopo 504 giorni di schermi e microfoni, i rappresentanti delle città balneari del Veneto sono ritornati a incontrarsi, nuovamente in presenza, per discutere delle tematiche comuni a tutte le località.

Recovery Plan PNRR, presentazione del progetto Blue Zone ai sindaci, presentazione del progetto d’inclusività Destination4All, analisi dei dati sulla campagna promozionale sui media tedeschi, previsioni turistiche per il finale di stagione; sono stai i punti discussi dai presenti nella prima parte dell’incontro.

«Ripartiamo finalmente in presenza, per dialogare in maniera più pratica ed efficace – ribadisce Daniele Grossato, Vicesindaco della Città di Rosolina –, per parlare di cose importanti, come una normativa che ci riconosca come “città balneari”. Lo ribadiamo anche in virtù del fatto che provvedimenti come quelli adottati dal governo escludono dai fondi importanti comuni come i nostri, che ne hanno invece una necessità enorme, per permetterci di avere una pianta organica di versa».

A rafforzare il messaggio anche il sindaco della Città di Jesolo Valerio Zoggia: «anche sul fronte sicurezza abbiamo bisogno di forze maggiori. Faccio l’esempio di Jesolo: un comune di 26mila abitanti che nei fine settimana arriva a punte di 400-500 mila persone. Abbiamo bisogno degli organici di forze dell’ordine pari a una città di queste dimensioni. Quindi, auspichiamo l’approvazione dal Governo, spero in tempi brevi, dello status di Città balneare per le nostre località».

Tema dunque, quello dei fondi del PNRR, molto sentito dai sindaci.  Saranno infatti 7.206 su un totale di 7.904 (il 91 %), i comuni esclusi dall’accesso agli 8,5 miliardi di fondi destinati alla rigenerazione urbana che il Parlamento aveva invece destinato a tutti i comuni d’Italia. Ovvero tutti quelli con meno di 15mila abitanti.

Una decisione che aveva spinto proprio la sindaco di Cavallino-Treporti e presidente della Conferenza, a scrivere una lettera al Governo, chiedendo a gran voce un dietro front sulla decisione.

“Non possono esistere Comuni di serie A o di serie B – aveva scritto Nesto nella missiva –, di fatto però quanto intrapreso denota un’azione che scavalca le precise indicazioni legislative del Parlamento per quanto riguarda la distribuzione dei fondi destinati al “Programma di Rigenerazione Urbana”. Non da meno tale atteggiamento si reitera con il Recovery Plan in quanto nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) riporta l’esclusione dei comuni con meno di 15.000 abitanti”.

«Tutti i nostri comuni hanno bisogno di un sostegno per la ripartenza – spiega la sindaca Nesto –, dal settore sociale, a quello del lavoro, senza lasciare fuori gli investimenti per il green e per la sicurezza.

È per questo che abbiamo scritto al Governo. Abbiamo fatto valere la nostra posizione, perché siamo per lo più piccoli comuni, ma aggregati rappresentiamo, in termini di pil, di presenze turistiche, di ricadute positive sui nostri territori, delle realtà molto importanti che generano 40 milioni di presenze turistiche.

Di questo bisogna che il Governo ne prenda atto e che ci dia le risorse che meritiamo. Su questo continueremo a confrontarci con il Governo per tutelare i nostri territori».

Una seconda parte di riunione è poi stata aperta ai consorzi di promozione delle località, per fare il punto sulla campagna promozionale avviata nelle principali testate televisive e quotidiane tedesche, che hanno generato risultati molto buoni. Oltre che per un primo sommario punto sull’andamento della stagione e delle previsioni per i mesi a venire.

Su questo, è stato incoraggiante il segnale pervenuto, con un luglio che ha fatto segnare prenotazioni vicine all’85% e un agosto che si avvicina al tutto esaurito. Buono anche il segnale che arriva dai turisti, con periodi di vacanza mediamente più lunghi del solito, sintomo anche della voglia di ritornare a godersi una vacanza, in piena sicurezza.

Proprio sul fronte sicurezza, la costa veneta si è dimostrata all’avanguardia, proponendo un progetto che possa garantire una sanificazione delle spiagge in assoluta sicurezza per gli ospiti, e soprattutto certificata da un marchio transnazionale.

«Le persone scelgono le spiagge anche per il requisito della sicurezza – ha spiegato Alessandro Berton, presidente di Unionmare Veneto –. Per il progetto Blue Zone vengono impiegati prodotti certificati a livello nazionale, con controlli che vengono certificato da una ditta esterna, per la massima trasparenza».

«I dati presentati dai sindaci e dai consorzi, confermano una regione Veneto con performance migliori rispetto al resto d’Italia – ha commentato l’assessore regionale al bilancio e patrimonio, Francesco Calzavara –, a conferma dalle buone cose fatte dagli imprenditori e dal sostegno politico dei sindaci e della regione».

«Per il finale di stagione, se guardiamo le conferme sulle prenotazioni, i dati sono assolutamente buoni – ha concluso Nesto –. Tutti stanno dando il massimo, noi sindaci, le Ulss pure, le imprese. Speriamo quindi che tutto vada per il meglio».