Anche i sindaci della costa veneta si adattano ai tempi e ai modi imposti dall’emergenza coronavirus. Quella di giovedì 2 aprile è stata infatti un’assemblea informale dei primi cittadini, riuniti in videoconferenza a distanza.

Allestimento delle spiagge, manutenzione del verde pubblico e privato, apertura dei mercati alimentari, autorizzazioni per i locali che effettuano consegne a domicilio, bilanci comunali. Sono i pochi discussi, un confronto sulle modalità per affrontare le operazioni comunali che, sebbene apparissero scontate solo pochi mesi fa, ora sono tutt’altro che semplici.

«È stata una riunione molto informale quella odierna – spiega il presidente della conferenza dei sindaci Pasqualino Codognotto –, per affrontare questioni puramente pratiche. Abbiamo cercato di analizzare, per esempio, le attività che si possono fare adesso per l’allestimento delle spiagge. Abbiamo convenuto che gli unici interventi possibili, rispettando le disposizioni del Governo, sono quelli ritenuti urgenti e comunque garantendo le misure di sicurezza per gli addetti. Per il dopo emergenza, invece, i dubbi da sciogliere hanno riguardato le distanze che dovranno esserci tra gli ombrelloni, alla luce delle disposizioni sulla “distanza sociale”, come comportarsi per gli assembramenti in mare o per il salvamento delle persone».

Per quanto riguarda la manutenzione del verde pubblico e privato, ora soggetto a una regolamentazione non uniforme da parte dei prefetti, i primi cittadini hanno convenuto sulla necessità di scrivere congiuntamente ai prefetti e al presidente Zaia, per chiedere un chiarimento all’interno della prossima ordinanza che verrà emessa dalla regione Veneto.

In merito alla possibilità di apertura dei mercatini con banchi alimentari, mercati ittici e attività di consegna a domicilio, i sindaci si sono limitati a recepire le disposizioni di Regione e Governo, trovarsi d’accordo nell’applicare il criterio della maggior rigidità in caso di sovrapposizione delle due regolamentazioni, come per esempio quella sugli spostamenti da casa per le passeggiate.

In conclusione è stata approntata la delicata questione dei bilanci comunali: «abbiamo appena accennato al problema di tributi e tassa di soggiorno – conclude Codognotto – e come riuscire a far stare in piedi i bilanci comunali alla luce di questa difficile situazione, ma ci siamo dati appuntamento a martedì per parlarne in maniera approfondita».